...What I cannot say...

sabato 9 maggio 2009

Pruriti


"Sono fuori dal tunnel-lelle-le del divertimento



Quando esco di casa e mi annoio sono molto contento.



Quando esco di casa e mi annoio sono molto più contento..."






Non c'è niente da fare.



Ogni volta che faccio un tuffo nella più o meno giovane Mondanità mi salta alla gola quel solito senso di Nausea Sociale, o Allergia al Divertimento Coatto, che dir si voglia. I sintomi sono gli stessi di un fastidioso raffreddore misto a prurito da puntura di insetto tropicale: insofferenza, noia, disagio che sfocia quasi nella sofferenza fisica.



E mi sento come un pesce fuor d'acqua, o come una nave in un bosco. Fate voi.



Conosco il motivo della mia presenza in uno di questi Luoghi del Divertimento solo per i primi cinque minuti. Poi vedo:



-mutande D&G fuori dai jeans di una spanna buona



-tacchi e minigonne da meretrice veterana



-brillantino all'orecchio (negli uomini)



-trucco pesantissimo su visini di graziose 14enni o poco più



-portatori sani di materia grigia mono-neuronica






Ecco. Terminato l'elenco mi rendo conto che non ce la posso fare.



A Divertirmi, dico.



E parlo di quel divertimento imposto. Dal business, dalla moda, dal mercato, largamente finanziato dalle faccine imbecilli che mi fluttuano davanti come palloncini trasportati dal vento.



Perché io sono fatta male e non mi diverto così. Anche se sono giovane, rampante e piena di vita.



E forse proprio perché sono giovane, rampante e piena di vita non ho bisogno di distrazioni preconfezionate, nè di passatempi rumorosamente inutili.



Non appartengo a Quel mondo, nemmeno per cinque minuti.



Io ho bisogno di Autenticità.






...Una coperta in un prato,



Buona compagnia e buon cibo,



Gatticanipolli tutti insieme, allegramente,



Un bel libro, un film visto e rivisto



Un posto, un luogo, un angolo mai esplorato,



Mangiare porcherie alle 3 di notte...






Questo mi diverte, Questo mi fa sentir viva.



Però, certo, non fa business...









"Gli incontri, gli scontri, lo scambio di opinioni, persone che son fatte di nomi e di cognomi, venghino signori, che qui c'è il vino buono, le pagine del libro e le melodie del suono, si vive di ricordi, signori, e di giochi, di abbracci sinceri, di baci e di fuochi, di tutti i momenti, tristi e divertenti, e non di momenti tristemente divertenti"