
"Sono fuori dal tunnel-lelle-le del divertimento
Quando esco di casa e mi annoio sono molto contento.
Quando esco di casa e mi annoio sono molto più contento..."
Non c'è niente da fare.
Ogni volta che faccio un tuffo nella più o meno giovane Mondanità mi salta alla gola quel solito senso di Nausea Sociale, o Allergia al Divertimento Coatto, che dir si voglia. I sintomi sono gli stessi di un fastidioso raffreddore misto a prurito da puntura di insetto tropicale: insofferenza, noia, disagio che sfocia quasi nella sofferenza fisica.
E mi sento come un pesce fuor d'acqua, o come una nave in un bosco. Fate voi.
Conosco il motivo della mia presenza in uno di questi Luoghi del Divertimento solo per i primi cinque minuti. Poi vedo:
-mutande D&G fuori dai jeans di una spanna buona
-tacchi e minigonne da meretrice veterana
-brillantino all'orecchio (negli uomini)
-trucco pesantissimo su visini di graziose 14enni o poco più
-portatori sani di materia grigia mono-neuronica
Ecco. Terminato l'elenco mi rendo conto che non ce la posso fare.
A Divertirmi, dico.
E parlo di quel divertimento imposto. Dal business, dalla moda, dal mercato, largamente finanziato dalle faccine imbecilli che mi fluttuano davanti come palloncini trasportati dal vento.
Perché io sono fatta male e non mi diverto così. Anche se sono giovane, rampante e piena di vita.
E forse proprio perché sono giovane, rampante e piena di vita non ho bisogno di distrazioni preconfezionate, nè di passatempi rumorosamente inutili.
Non appartengo a Quel mondo, nemmeno per cinque minuti.
Io ho bisogno di Autenticità.
...Una coperta in un prato,
Buona compagnia e buon cibo,
Gatticanipolli tutti insieme, allegramente,
Un bel libro, un film visto e rivisto
Un posto, un luogo, un angolo mai esplorato,
Mangiare porcherie alle 3 di notte...
Questo mi diverte, Questo mi fa sentir viva.
Però, certo, non fa business...
"Gli incontri, gli scontri, lo scambio di opinioni, persone che son fatte di nomi e di cognomi, venghino signori, che qui c'è il vino buono, le pagine del libro e le melodie del suono, si vive di ricordi, signori, e di giochi, di abbracci sinceri, di baci e di fuochi, di tutti i momenti, tristi e divertenti, e non di momenti tristemente divertenti"