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Piove.
Resto immobile e muta.
Sotto di me, il fango.
Lascio che la pioggia mi bagni senza opporre resistenza, senza ombrelli, senza orpelli.
Mi penetra nei vestiti, fra i capelli, tra le pieghe delle pelle.
Vorrei fossi Tu a piovere oggi, a scivolarmi addosso.
Vorrei fossi Tu l'Infinito che piove su di me tutte le sue tristezze, che piange ogni sua paura, che grida la sua rabbia.
Vorrei poterti accogliere con le braccia sollevate, coccolare ogni tua goccia, bere ogni tua lacrima. E leccare le stille più amare di te, fino in fondo.
Vorrei berTi l'anima.
E l'amerei.
L'amerei...
I tuoi occhi cantano una musica triste.
Io ascolto immobile. In silenzio.
E poi, di punto in bianco, ti accorgi di essere diversa.
Sei cresciuta. Sei migliorata, e sei più bella.
Più bella d'aspetto, più bella d'animo. E tutto questo semplicemente perchè hai imparato ad amarti.
Ad amare tutto di Te, anche le zone d'ombra e quelle torture autoimposte che furono tue.
Ad anteporre Te-Stessa al Resto-del-Mondo. Non per egoismo, nè narcisismo.
Ma per naturale, istintivo, benefico spirito di autoconservazione. Sopravvivenza.
Ti rendi conto che amandosi tutto quanto il resto è più bello, e fa meno paura.
Ti rendi conto di essere Libera.
...di poter stare sola. Perchè non temi più la solitudine, anzi spesso addirittura la ricerchi.
...di amare gli altri. Perchè sei consapevole che, anche quando verrai ferita, rimarrai sempre Tu. Alla fine di tutto.
...di pensare. Senza vincoli, o condizionamenti, o influenze.
...di non temere il passato, tuo e degli altri. Perchè hai -finalmente!!!- capito a cosa serve, questo stramaledettissimo passato.
Sarà banale, ma quanti anni ho impiegato per arrivare ad oggi, a questo preciso istante?
Quanto tempo ho speso per diventare Me?
Il tempo necessario.