...What I cannot say...

domenica 30 settembre 2007

Attesa impaziente


Nella notte ancora una volta sei venuto a trovarmi.


Ti ho visto, ti ho sentito.

La mani scivolavano

lente

inarcando la schiena

verso te mi avvicinavo.


poi


Il cuore, un tuffo

e un nodo stretto in gola.


Veloci le dita

asciugavano gli occhi,

coprivano il viso

strangolavano lamenti

per nascondere alla notte

invisibili torture.




"Ma a che pensa egli? Qual è la sua tortura? Io non so che darei, in questo momento, per poterlo vedere, per poter stare fino all'alba a guardarlo, anche a traverso i vetri,nell'umidità della notte, tremando come tremo. I pensieri più folli mi balenano dentro e mi abbagliano, rapidi, confusi; ho come un principio di cattiva ebbrezza; provo come un'istigazione sorda a fare qualche cosa d'audace e d'irreparabile; sento come il fascino della perdizione. Mi toglierei, sento, dal cuore questo peso enorme, mi toglierei dalla gola questo nodo che mi soffoca, se ora, nella notte, nel silenzio, con tutte le forze dell'anima io mi mettessi a gridare che l'amo, che l'amo, che l'amo."

1 commento:

Anonimo ha detto...

Vai, vai in India...^_^