...What I cannot say...

martedì 5 febbraio 2013

Quando una canzone di Bieber sembra un capolavoro...

E lì, nell'abitacolo tiepido, mentre fuori la bufera di neve schiaffeggia lesta i finestrini e le curve della montagna, dentro di me - subito sotto pelle - una gioia calma e morbida mi ha riempita. E non ricordo da quanto tempo non godevo di una così semplice e sana euforia.

Ancora non potevo sapere che quella sera, avvolti dall'odore dolceacre di chiodi di garofano e fumo, ci saremmo raccontati fino a tarda notte, bevendo vino.
Ancora non potevo immaginare i nostri Abbracci innumerevoli e insaziabili. Di quelli che tolgono il fiato, la forza e il sonno.
Ancora non potevo prevedere quell'intera notte trascorsa ad osservare il buio e ad ascoltarne il respiro. Sorridendo, fino all'alba.
Non potevo sapere che quella gioia calma e morbida si sarebbe tramutata - anche solo per una notte - in Felicità cieca.

E lì, nell'abitacolo tiepido, perfino una canzone di J. Bieber mi appare meravigliosa...  

"Tu sei come un'equazione matematica.
Io son come una poesia esistenziale.
Insieme non c'entriamo un emerito cazzo."
"E forse è per questo che stiamo così bene."

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